mercoledì 20 ottobre 2010

Ritorno da Laguna

Questi tre giorni sono stati brevi ma intensi.

Il programma prevedeva:
- Laboratorio di Teatro Fisico: lunedì dalle 14 alle 18 e martedì dalle 14 alle 16;
- Laboratorio di Canto Organico: martedì dalle 8 alle 12 e mercoledì dalle 10 alle 12.

Nel primo c'erano una ventina di ragazzi, nel secondo una dozzina, che si sono poi aggiunti perché con la parola "organico" avevano immaginato a una pianta, non so che...tutto fuori che il canto e la vocalità!
Ma poi, dopo l'incontro di lunedì del primo laboratorio, si sono passati la voce e sono venuti anche al secondo.

I partecipanti erano tutti studenti della Università dello Stato di Santa Caterina di Laguna, per la precisione l'indirizzo è architettura: anche gli architetti fanno teatro!
Molto giovani (qui si arriva all'Università a 17/18 anni) e ricettivi come spugne!
Bellissima esperienza, piena di energia e di carica.

Nelle poche ore libere sono riuscito a parlare con persone legate alla figura di Anita Garibaldi: un architetto che ha scritto anche su Anita e che conosce molte cose sulla compagna di Giuseppe Garibaldi, e ho visitato l'Iphan (Istituto del Patrimonio Storico e Artistico Nazionale) dove mi hanno accolto come ricercatore italiano, coccolato e riverito (mi hanno anche offerto un caffè) e mi hanno messo a disposizione tutti i materiali su Anita.

Penso che dovrò tornare a novembre, sia per raccogliere altri materiali, sia perché ci sarà uno spettacolo teatrale che ricrea le presa di Laguna da parte di Garibaldi.
La città di Laguna, poi, è molto carina, anche se il Comune è uno dei più poveri dello Stato di Santa Catarina: in tutta la città non c'è neanche un semaforo, e l'economia, un tempo basata solo sulla pesca, oggi fa affidamento anche al turismo, che si concentra nei mesi estivi.

In effetti, nell'albergo dove ero ospitato, la stagione ancora doveva iniziare: delle centinaia di stanze, solo la mia e altre due o tre erano occupate, le altre erano tutte libere, e a cena e a pranzo era surreale mangiare in 3 persone, in 3 tavoli diversi, in una sala con centinaia di coperti: ricordava molto i dipinti di Hopper!

Ora vado a riposare, perché domani inizia la parte degli spettacoli!
Se passate da queste parti fatevi vedere! ;)

Idílio Cósmico
Performance com instalação, canto e movimento

Claudia Garibaldi
Isabella Irlandini
Massimiliano Buldrini

Dia 21 de outubro às 18.30h
Dia 22 de outubro às 15h

Local: Hall do bloco amarelo, UDESC

Realizado na Semana Integrada pelo programa de extensão

domenica 17 ottobre 2010

Tre su tre...

Domenica sera: anche questa settimana è stata piena e ricca di avvenimenti.

Sto facendo le prove per uno spettacolo che farò la prossima settimana nella "Semana Integrada" del CEART, con una mia collega di corso e un'altra sua amica.
Si tratta più che altro di una performance in cui io canto e faccio vocalizzi, mentre una di loro canta con me e l'altra danza e manipola pupazzi.

Sono stato anche a vedere un paio di spettacoli, molto interessanti, uno di un autore brasiliano e l'altro sulla figura di Lady Macbeth.

Inoltre la settimana si è chiusa con il botto: una festa sabato sera in un locale in centro a Florianopolis.
La festa era del CEART, di una fantomatica sezione di atletica, il che è misterioso in quanto il CEART è un centro di arte e non si sa cosa c'entri l'altletica...boh?
Comunque la festa era molto bella, con musica elettronica, rock, vari ed eventuali.
Morale della favola: ritorno a casa alle 6 di mattina, che visto che l'orologio si doveva mettere aventi di un'ora, erano le 7 di mattina!

Stamattina sveglia alle 14 e preparazione delle valigie per partire per Laguna (da dove sto scrivendo in questo momento).
Terrò dei seminari sul corpo e la voce, e visiterò la città di Anita Garibaldi per il progetto che stiamo preparando con Marta Dalla Via, Margherita Ferri e Giuliana Zanelli.

Programma della settimana:
- lunedì, martedì e mercoledì seminari a Laguna;
- giovedì e venerdì spettacolo a Florianopolis;
- sabato e domenica riposo e feste varie!

Per ora è tutto, passo e chiudo e vado a dormire, perché anche questa settimana sarà impegnativa, ma piena di esperienze!

Ah, comunque il dottorato sta andando avanti bene, e il Brasile mi fa tornare anche la voglia di riprendere gli studi...

domenica 10 ottobre 2010

Due su due...

Anche questa settimana è stata pienissima, e si è conclusa ieri con la presentazione finale del semiario intesivo teorico-pratico del Dott. Prof. Matteo Bonfitto.

Ma cominciamo dall'inizio: lunedì mattina, dopo il viaggio di ritorno da Joinville, me la sono dormita, in tutti i sensi, perché mi sono completamente dimenticato che il seminario in questione inziava proprio lunedì (in teoria avrebbero dovuto mandarmi una mail di memo, ma non l'hanno fatto...).

A parte questo, con una mail a una delle mie compagne di corso ho capito l'errore e il giorno dopo mi sono presentato: una ventina di persone, del maestrato e del dottorato, e in cattedra (ma in realtà eravamo seduti in cerchio come un laboratorio teatrale, Matteo Bonfitto.

Interessante e fitto il suo curriculum: si forma al DAMS di Bologna (con la Casini Ropa e Azzaroni perché Cruciani era mancato), e si specializza a San Paolo, in Inghilterra e in America.
Ora insegna all'Università di Campinas, e come di norma qui in Brasile, è giovane, anzi per l'università italiana, è giovanissimo: classe '69.

Si lavora sul teatro e la performance, e il risultato finale è una dimostrazione di lavoro di un'ora, con più nuclei di lavoro: io ho lavorato con una ragazza che fa ricerca vocale, un ricercatore sulla figura di Beckett, una danzatrice e una artista plastica.
L'incontro è stato curioso e soprattutto fruttuoso, ed è venuto fuori un lavoro molto interessante, lavorando su voce, corpo mutilato o deforme (tipo buffoni di corte o personaggi beckettiani), e su coreografia.

Anche questa volta ho potuto constatare quanto sia avanti questo paese, e quanto sia necessaria la teoria per potere riconoscere il proprio lavoro da artista.
Questo è un punto molto sviluppato qui in Brasile: ogni artista sente il bisogno e deve affiancare alla sua pratica, che qui è una ricerca viva, e non un fare cose a caso, una formulazione teorica del proprio lavoro, studiando e cercando di capire da dove viene e dove porta la propria arte.

Come tutti i laboratori, dopo la dimostrazione, siamo andati a mangiare la pizza (in un locale gestito da una Argentina (?), e poi siamo andati a ballare in un locale con musica dal vivo fino a notte fonda, ovviamente anche con il professore, con il quale ho bevuto svariate birre (qui la convivenza non si ferma ai non-banchi di scuola...).

Settimana intensa e stimolante, e domani si inziano le prove per uno spettacolo che farò con altre due persone che ho conosciuto qui: una del mio corso e una sua amica.
Sarà un lavoro vocale insieme a teatro di animazione (pupazzi e ombre): work in progress!
Domani mattina alle 8 cominciamo (qui si lavora, altro che in Italia! eheheh!), e via fino a fine settimana (anche se martedì è festivo noi lavoriamo lo stesso...).

E domenica parto per Laguna, dove terrò dei seminari su corpo e voce dell'attore...
Per poi tornare a rappresentare lo spettacolo sopra menzionato, e chissà cos'altro.
Annoiarsi non ci si annoia, eh?!

Boa sorte e até a proxima,
Max.

lunedì 4 ottobre 2010

Seminario sul Canto Armonico a Joinville

Questo fine settimana sono stato a Joinville, una città a 200 km da Florianopolis dove vivo, a tenere un seminario sul canto armonico.
Il centro si chiama SESC, ed è presente in molte città dello Stato di Santa Catarina.

Sono arrivato con l'autobus dopo due ore e mezzo di viaggio, tutto tranquillo.
Con un taxi sono arrivato all'albergo: molto bello e lussuoso (viaggio e alloggio pagato).
Alle 17.30 mi è venuto a prendere Cassio, il referente del SESC di Joinville, molto simpatico e disponibile (anche lui ha un gruppo di teatro, come quasi tutti quelli che studiano teatro qui in Brasile...).

Alle 18.30 ho cominciato il seminario: gruppo eterogeneo ma molto bello.
Mi sono divertito tantissimo e le 4 ore sono passate in un attimo.
Il semnario prevedeva 4 ore venerdì, 4 il sabato e 4 la domenica.

Mi sono fatto un giretto a Joinville, ma è molto diversa da Florianopolis, è costruita come città industriale, ed è molto vasta da girare a piedi.
Dopo un paio d'ore di passeggiata, e trovando chiusi i pochi musei (quella della colonizzazione e quello dell'archeologia), me ne sono tornato in albergo a riposare prima del semianario.

Joinville è stata colonizzata dai tedeschi e in parte dagli italiani.
Infatti ci sono moltissime persone bionde con gli occhi azzurri, anche se una cosa che mi ha lasciato a bocca aperta, è stata quando ho visto un video musicale di un gruppo locale che prendeva apertamente in giro i gusti estetici tedeschi!
Ma mi è stato risposto da quelli del posto che è normale prendere in giro per poi accettare il "diverso"...che strano, ma effettivamente non ha tutti i torti!

Ho anche visto uno spettacolo teatrale di un gruppo del posto.
Penso che anche i giovani siano molto preparati, e meno improvvisati di alcuni gruppi italiani...

Ora mi rimetto in riga perché questa settimana di rientro allo studio sarà dura, molto dura...

Até logo!

martedì 28 settembre 2010

Fine settimana nero...

C'è chi pensa che il Brasile è solo mare e sole...
C'è chi pensa che in Brasile non piove mai...
C'è chi pensa che il Brasile sia tutto uguale...

Mi dispiace contraddirvi (anche perché qui ci sto rimettendo io), ma il Brasile è grande, e al caldo continuo del nord, alterna il freddo e a volte la neve del sud.

Visto che io sono nel medio-sud, mi devo "accontentare" della pioggia e del fresco!

Eh, si, questo fine settimana sono rimasto praticamente sempre in casa con la pioggia che non la voleva finire di venire giù, sembre buio, e cielo nero!
Inoltre stiamo uscendo adesso dall'inverno e le giornate sono corte, quindi dopo le 16.30 è già praticamente buio!

La cosa positiva è che dovrebbe arrivare presto la primavera...peccato che qui vuole dire "stagione delle piogge"...#@x!!!

Lunedì sono andato a fare un giro in centro, e mi sono scatenato nello shopping!
Ovviamente non è come pensate, ma chi mi conosce sa in che negozio mi sono imbattuto...eh, si, purtroppo ho incontrato uno dei più forniti negozi di musica della città!
Dovevo comprare solo un plettro per la chitarra che mi ha prestato Ju, ma alla fine sono uscito dal negozio con un pandeiro (tamburello brasiliano che si usa per suonare samba) e un pad per allenamento (le bacchette da batteria le avevo già comprate, solo che mi allenavo sul bracciolo del divano...).

Oggi 8 ore di lezione in portoghese (infatti adesso sono cotto duro) con visione di video di Meyerhold e dei suoi allievi (tutto in russo tradotto in inglese), risultato: cervello frullato!

Quindi vi saluto, visto che anche domani devo essere all'Università, mentre questo fine settimana sono a tenere un seminario di canto armonico a Joinville: sono molto curioso di vedere cosa mi aspetta!

Tchau!

domenica 19 settembre 2010

Domenica con il sole

Sono ormai 45 giorni che sono in Brasile, e lentamente mi sto plasmando e adattando a questa nuova dimensione in cui i primi giorni facevo fatica a individuare.
Diverso è stare un mese con tutte le attività programmate giorno per giorno come gli anni precedenti, oppure stare cinque mesi con tutto da fare e organizzare da solo...

Ma ormai il mio corpo in questo luogo si sta adattando e trasformando, e sicuramente il lavoro che ho fatto questa settimana ha aiutato molto questo processo in maniera organica.

Questa settimana ho fatto un workshop sulla Tecnica Alexander (info qui): mi ha aperto un nuovo mondo, o meglio, mi ha fatto ri-scoprire un mondo che già conoscevo con una coscienza più viva, presente, che sicuramente avevo dimenticato in questo anno pieno di lavoro ed emozioni, che mi hanno fatto dimenticare che sono vivo: che siamo vivi!

Molte volte la vita ci impone ritmi, chiusure e difese che non sono naturali, organiche, e questa tencica (che non è proprio una tecnica, ma più una filosofia, visto che ognuno è maestro di se stesso) ti aiuta a riequilibrarti, a rilasciare (e non rilassare) il corpo, che naturalmente sa dove andare, come tendere alla normalità (vista come equilibrio e armonia).
Non è niente di trascendentale, anzi si basa anche su teorie scientifiche, molto importante in questo periodo (di questi ultimi dieci/venti anni) dove si cerca la spiritualità ma spesso ci si dimentica del nostro corpo: non c'è divisione tra corpo e mente, ma spesso le teniamo separate.
Ci vuole tempo, ma è utile per tenere alta la qualità della vita.

A parte questa esperienza ho visto anche molti spettacoli (è un periodo pieno in cui ci sono parecchie rassegne, e si fa fatica a scegliere dove andare, e a volte non si va da nessuna parte o si rimane fuori perché è tutto pieno!), e adesso mi sto godendo una domenica di sole.
Beh, d'accordo, sono in casa, ma adesso mi vado a fare una passeggiata, e comunque devo anche studiare visto che martedì c'è di nuovo lezione, e come già vi accennavo, ogni volta si discute delle cose che si leggono a casa: molto bella come cosa, molto interattiva!
Non ricordavo più cosa volesse dire...

Quindi ora vi saluto e spero che in Italia non succeda nulla, visti i titoli dei giornali che leggo da qui...eheheh!

Un saluto e a presto!

giovedì 9 settembre 2010

Il tempo vola (anche qui)...

Anche un altro fine settimana è passato come il vento, e sono qua da ormai un mese.

Questo fine settmana è stato molto socializzante:
- venerdì sera concerto di Laurin Hill (ma ve la ricordate) al Music Hall di Florianopolis;
- sabato pomeriggio samba dal vivo in un locale di Florianopolis continente;
- domenica churrasco dal fratello di Samuel e partita a stecca serale (in attesa che il traffico si smaltisse...).

Lunedì era ponte perché martedì era festa nazionale (Indipendenza del Brasile), e mercoledì sono ritornato all'università per una conferenza/seminario che ci sarà anche oggi e domani.

Il tempo passa in fretta anche qui, con la differenza che non è facile essere straniero in terra straniera: la linuga mi fa diventare ancora più riservato e taciturno di quello che sono in Italia!

Ma penso che tutto sia utile a farci crescere, sia le cose positive che le cose negative, anche se producono delle cicatrici nel nostro corpo che ci accompagnano lungo il nostro percorso.
Io, però, a queste cicatrici ci sono affezionato: sono come tatuaggi indelebili che riportano le nostre esperienze, le nostre vittorie e le nostre sconfitte.
Sono "memorie" del tempo passato, in attesa di essere scritte con il presente, che una volta scritto, è già passato...

Chiudo con un pensiero meno filosofico.

Cosa non mi manca dell'Italia:
- gli aperitivi nei posti "in" dove non si riesce a parlare;
- i politici italiani (leggo sui giornali ogni giorno quello che succede...);
- i percorsi burocratici per potere accedere a qualsiasi cosa (anche qui non mancano, ma non sono ancora esagerati come in Italia);
- le persone che non riconoscono il lavoro artistico (qui è riconosciuto di più, anche se non si sbarca il lunario comunque!);
- le persone che parlano con te ma non ti ascoltano ("...people talking without speaking...");
- varie ed eventuali.

Sorrisi e canzoni a tutti!